CiakPolska presenta L’Insurrezione di Varsavia 1944 nei film di Jan Komasa
sabato 26 settembre 2015 Casa del Cinema (Villa Borghese) Largo Marcello Mastroianni, 1 – Roma
ingresso libero fino ad esaurimento posti
ore 18.30 introduce Marco Patricelli, storico e giornalista
incontro con il regista Jan Komasa dopo la proiezione
Insurrezione di Varsavia / Powstanie Warszawskie
Polonia, 2014, col., 85’, v.o.sott.it
regia: Jan Komasa ǀ sceneggiatura: Joanna Pawluśkiewicz, Jan Ołdakowski, Piotr C. Śliwowski ǀ montaggio: Joanna Brühl ǀ suono: Bartosz Putkiewicz ǀ musica: Bartosz Chajdecki ǀ produzione: Muzeum Powstania Warszawskiego ǀ anteprima italiana
Sei ore di materiale documentario originale sull’Insurrezione di Varsavia nell’agosto 1944, 1440 ore di colorazione e restauro, 112 000 immagini: sono solo alcune delle cifre che testimoniano l’enorme lavoro realizzato per montare l’Insurrezione di Varsavia. Quando uscì nel 2014, il film suscitò subito la curiosità della stampa, anche quella italiana che diede notizia della sua prima mondiale. Infatti, si tratta probabilmente del primo film di guerra non di finzione al mondo ad essere montato interamente sulla base di cronache autentiche e a colori. Il film racconta – attraverso le vere immagini girate nel 1944 da due giovani fratelli reporter e cameramen dell’ufficio d’informazione e propaganda della resistenza polacca, colorate e restaurate per l’occasione – la storia dell’Insurrezione a Varsavia in una storia di finzione. I due piani si mescolano e le immagini, viste prima d’ora soltanto in bianco e nero, si rivestono di un’incredibile attualità. Con terrore osserviamo la vita quotidiana di Varsavia durante l’occupazione tedesca e i volti dei soldati impegnati nella lotta per la libertà. Ognuno di noi può liberamente riconoscersi in uno dei volti che attraversano il film, sapendo che trattasi di persone realmente esistite alle quali questo film rende omaggio.
Per realizzare il suo film di 85 minuti e raccontare questi eventi storici con un realismo senza precedenti, Jan Komasa ha collaborato con una squadra di esperti di restauro audiovisivo. La chiave dell’operazione è stata la colorazione guidata da Piotr Sobociński (direttore della fotografia, fra gli altri, di “Rosa” e “Traffic Department”). Le immagini sono state colorate una per una, con il massimo del realismo possibile, senza alcuna stilizzazione e al termine di un’analisi storica dettagliata degli oggetti e dei vestiti dell’epoca conservati nei musei e nelle collezioni private. Da notare anche la qualità del montaggio (Joanna Brühl) e della musica del film (Bartosz Chajdecki). (Cineuropa)
Sito ufficiale del film: warsawuprising-thefilm.com
ore 21.00 proiezione alla presenza del regista
Varsavia 44 / Miasto 44
Polonia, 2014, col., 127’, v.o. sott.it
regia e sceneggiatura: Jan Komasa ǀ fotografia: Marian Prokop ǀ musica: Antoni Komasa-Łazarkiewicz ǀ montaggio: Michał Czarnecki ǀ produzione: Akson Studio ǀ interpreti: Józef Pawłowski, Zofia Wichłacz, Anna Próchniak, Antoni Królikowski, Maurycy Popiel, Filip Gurłacz
Una storia d’amore, di gioventù e di lotta durante la brutale e sanguinosa Insurrezione di Varsavia del 1944. Stefan, un ragazzo di 18 anni, assume i doveri di capofamiglia dopo che suo padre, un ufficiale dell’esercito clandestino polacco, muore nella campagna di settembre del 1939. Lavora nella fabbrica di cioccolato Wedel e mantiene sua madre e il fratello minore. Promette alla madre di non impegnarsi nell’organizzazione clandestina, ma quando un giorno viene licenziato dal lavoro cede alla sua amica d’infanzia, Kama e si fa coinvolgere nella cospirazione. Quando il primo agosto del 1944 scoppia l’insurrezione contro l’occupante tedesco, Stefan insieme ai suoi amici si arruola in uno dei reparti più coraggiosi. Posto al centro della guerra, il protagonista vive momenti durissimi, ma l’insurrezione si rivela anche il tempo della sua iniziazione amorosa. Il film presenta il drammatico destino dei giovani insorti sullo sfondo dell’apocalittica storia di Varsavia, ridotta in macerie nell’arco di 63 giorni.
La più grande e imponente produzione del cinema polacco del 2014 con un budget di 5,8 milioni di euro, diretta dal regista ritenuto il più brillante dei giovani talenti del cinema polacco. Gli effetti speciali di Varsavia 44 sono stati curati da Richard Bain, specialista di Hollywood, che ha lavorato ai film King Kong di Peter Jackson, Inception di Christopher Nolan e Parnassus di Terry Gilliam.
La sceneggiatura del film Varsavia 44 aderisce perfettamente alla sensibilità e alle aspettative della giovane generazione. Komasa si arruola insieme agli insorti, mescola gli stili musicali e plastici, sfrutta la tecnologia, trucchi cinematografici ed effetti speciali. In ogni caso, non per il puro effetto e neanche per creare un grottesco macabro, ma per far vedere la verità, che diventerà magari una confessione collettiva dei giovani. (Łukasz Maciejewski, Dziennik.pl)
Sito ufficiale del film: miasto44.pl
Evento organizzato
dall’Ambasciata di Polonia e l’Istituto Polacco di Roma
nel 70˚ anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale
e 71˚ anniversario dell’Insurrezione di Varsavia
In collaborazione con:
Muzeum Powstania Warszawskiego
Casa del Cinema
Fonte: Istituto polacco a Roma
Lunedì 14 settembre alle 19 a “Polski Kot” a Torino si terrà la presentazione del libro “Vagabondi notturni” di Wojciech Jagielski (2014, Edizioni Notettempo). Del libro, così come della professione del reporter, con l’autore discuteranno Mario Calabresi (direttore de „La Stampa”) e Loredana Pianta (freelance per “Euronews” e “Associated Press”).
Jagielski è giornalista, reporter e scrittore, per lungo tempo collaboratore di „Gazeta Wyborcza”, il quotidiano polacco più diffuso. Laureato in giornalismo e scienze politiche all’Università di Varsavia (1984), ha collaborato con l’Agenzia di Stampa Polacca (1986-1991) prima di lavorare per „Gazeta Wyborcza”. È rimasto legato a questo quotidiano fino al 2012, quando è tornato a lavorare per l’Agenzia di Stampa Polacca. Attualmente collabora con la BBC e „Le Monde”. È autore di vari libri sull’Afghanistan, Cecenia, Caucaso, Uganda e Sudafrica. Si occupa di problematiche inerenti Africa, Medioriente, Caucaso; è stato testimone dei conflitti in Afghanistan, Tagikistan, Cecenia e Georgia.
In Italia, prima di “Vagabondi notturni”, Mondadori aveva pubblicato “Le torri di pietra. Storie dalla Cecenia” nel 2005. Jagielski è stato candidato al premio Nike – il più prestigioso in Polonia nel campo della letteratura e della poesia – nel 2003 („Preghiera per la pioggia”) e poi nel 2010 proprio con “Vagabondi notturni”. Egli è considerato unanimamente l’erede di Ryszard Kapuściński, tanto che sarà in Italia per ritirare il premio dedicato a Kapuściński nell’ambito del „Festival della Letteratura di Viaggio” a Roma, quindi interverrà alla serata torinese organizzata col contributo del Consolato Polacco a Milano.
I vagabondi notturni sono stormi di piccoli in cerca di un rifugio sicuro per la notte, mandati dai genitori nella città presidiata dall’esercito governativo per sottrarli alle scorribande di altri piccoli disperati: i bambini guerriglieri dell’Esercito del Signore, che attaccano i villaggi devastandoli e rapendo i loro coetanei per arruolarli a forza nelle file dei ribelli. Sono storie di violenze atroci e impensabili, a partire dalle quali Jagielski ricostruisce le vicende di un paese lacerato dalle ferite coloniali e postcoloniali, dalle faide etniche, da un’identità nazionale ancora tutta da costruire, da guerriglieri-profeti paranoici e dittatori ammalati di mania di grandezza, tra colpi di stato, vendette incrociate, lotte civili cruente. Un racconto che è un lancinante Cuore di tenebra di un grande reporter, e che non può non ricordarci le cronache limpide e crudeli di Ebano di Kapuściński (da: edizioninottetempo.it).
www. https://polskikot.wordpress.com/
Al termine della presentazione si terrà un aperitivo polacco
Per info: polskikot@libero.it, tel. 333-5205763
Si cerca da subito una nuova sede per la Scuola Polacca a Bologna. Le lezioni si svolgono due fine settimana al mese (sabato e domenica dalle 13.00 alle 19.30). Abbiamo bisogno di 3 aule scolastiche per il massimo di 12 bambini. Si prega di inviare le proposte comprendenti il prezzo di affitto al seguente l’indirizzo: bolonia@orpeg.pl