Divertimento, un po’ di sano movimento in centro città e shopping natalizio: sono cose conciliabili? Certamente! L’inverno nelle città polacche offre questo ed altro. Visitando Cracovia, Varsavia e Breslavia troverete piste da pattinaggio sul ghiaccio, al coperto e all’aperto, in centro, in strutture apposite e presso i nuovissimi stadi di calcio, tutto immerso nella magica atmosfera degli addobbi e degli alberi di Natale, grazie anche ai mercatini natalizi che danno la possibilità di acquistare prodotti unici e originali. E poi non ci sono scuse: se non avete i pattini, è possibile affittarli sul posto!
Varsavia:
Lo Stadio Nazionale, costruito per ospitare i campionati di calcio Euro 2012, è la struttura sportiva più grande della Polonia. Oggi è anche luogo di concerti e divertimento; durante l’inverno si trasforma in un paradiso di ghiaccio, ospitando ben tre piste di pattinaggio per la grandezza complessiva di 5000 metri quadri, due colline da scivolo per i bambini, uno skatepark al coperto e un ice bar per rilassarsi e mangiare qualcosa. Nella parte esterna della struttura è allestito un mercatino di Natale dove poter acquistare souvenir, regali e prodotti tipici regionali.
Divertimento, un po’ di sano movimento in centro città e shopping natalizio: sono cose conciliabili? Certamente! L’inverno nelle città polacche offre questo ed altro. Visitando Cracovia, Varsavia e Breslavia troverete piste da pattinaggio sul ghiaccio, al coperto e all’aperto, in centro, in strutture apposite e presso i nuovissimi stadi di calcio, tutto immerso nella magica atmosfera degli addobbi e degli alberi di Natale, grazie anche ai mercatini natalizi che danno la possibilità di acquistare prodotti unici e originali. E poi non ci sono scuse: se non avete i pattini, è possibile affittarli sul posto! www.zimowynarodowy.pl
Molto più piccola (14 metri di diametro), ma non per questo meno spettacolare, sarà la pista di ghiaccio allestita all’aperto proprio nel cuore della Città Vecchia, intorno al simbolo di Varsavia: la statua della Sirenetta, posta sulla Piazza Centrale. La pista sarà aperta il 5 dicembre. Illuminata da decine di luci e gratuita, offre un’esperienza sicuramente unica.
Cracovia:
Vicino all’immenso prato che si estende a pochi passi dal Castello di Wawel e dalla Piazza del Mercato, il Blonia, all’inizio di dicembre aprirà la più grande pista di pattinaggio all’aperto in Polonia. Saranno disponibili due piste e una corsia di ghiaccio per fare una passeggiata sui pattini o sbizzarrirsi in corse veloci. La pista è conosciuta anche per le bellissime illuminazioni. E’ aperta dalle 8:00 alle 22:00. http://www.lodowisko-krakowskieblonia.pl
Anche a Cracovia sarà possibile pattinare nel centro della città: una pista piccola verrà allestita davanti all’uscita della Stazione Centrale e in prossimità del centro commerciale Galeria Krakowska, dove troverete un’ampia scelta di negozi e bar.
Se desiderate invece fare un po’ di movimento, unito ad un’ottima musica e atmosfere alla moda, andate alla scoperta di uno degli spazi di Cracovia più all’avanguardia per l’intrattenimento: l’Hotel Forum, davanti alla Chiesa di Skalka e con vista sul Castello di Wawel. Per anni rimasto chiuso, oggi lo spazio di questo hotel è diventato un bar, ristorante, centro culturale, negozio di design e di moda di giovani creativi polacchi. Davanti all’hotel, dove d’estate viene allestita una spiaggia sulla riva della Vistola, d’inverno troverete una pista dove divertirsi e – perché no? – comprare un regalo unico, firmato da qualche giovane stilista o designer polacco, da mettere sotto l’albero di Natale. http://www.lodowiskoforum.pl
Breslavia:
Anche nella splendida capitale della Bassa Slesia, nonché prossima Capitale Europea della Cultura 2016, possiamo pattinare in prossimità della struttura sportiva più moderna della città: lo Stadio di Breslavia. Vicino alla pista sarà anche allestito un piccolo mercatino di Natale.
fonte: www.polonia.travel.it
Zakopane conta circa 30 mila abitanti ed è situata ai piedi dei Monti Tatra, immersa nel verde della natura. Centro di sport invernali e interessante meta estiva per chi ama la montagna, offre diverse possibilità di divertimento e riposo con un’ampia scelta di strutture ricettive a prezzi convenienti – hotel di lusso, case in legno, pensioni per famiglie e appartamenti economici disponibili tutto l’anno.
Nata come piccolo villaggio di montagna agli inizi del 1800 cominciò ad attrarre intellettuali ed artisti che, affascinati dallo stile di vita semplice dei montanari e dall’architettura tradizionale delle case, vi si trasferirono scegliendola come residenza.
Nel 1907 viene fondato il primo sci club e del 1936 la funivia Kasprowy Wierch; due anni dopo si inaugura la funicolare del Gubałówka. Oggi ci sono più di venti impianti di risalita e piste da sci per ogni grado di difficoltà.
L’architettura in stile Zakopane, le gallerie d’arte e le botteghe gestite dagli artigiani rendono questo luogo molto affascinante. Non manca la possibilità di acquistare sculture, souvenir, prodotti in pelle e in metallo, quadri dipinti su vetro. La pittura su vetro è la forma d’espressione tipica della popolazione locale. Vengono organizzate mostre collettive e personali: da non perdere la mostra all’aperto in via Krupowki, visitabile tutto l’anno. Via Krupowki è famosa in Polonia, chiusa al traffico, piena di vita tutto l’anno con i suoi artisti e negozi tipici.
Le splendide montagne sono ideali per passeggiate estive e invernali; le piste da sci illuminate, gli impianti di risalita efficienti, l’acquapark e il centro termale rendono questa meta davvero interessante. Quello dei Monti Tatra è il gruppo montuoso più alto dei Carpazi e segna il confine tra Polonia e Slovacchia. Il Parco Nazionale dei Tatra protegge questo luogo, iscritto nella Lista UNESCO come Riserva della Biosfera. Le vette e le ripide pareti granitiche, le conche postglaciali, i laghi, le grotte e le meravigliose vallate con i loro torrenti creano alcuni dei più bei paesaggi polacchi.
fonte: www.polonia.travel/it
Indica le direttive delle attività, garantisce la preparazione e la continuità dei lavori del Consiglio europeo, presiede le riunioni dei capi di Stato dell’UE e trasmette le relazioni del Parlamento europeo sui loro incontri – sono i compiti più importanti del Presidente del Consiglio europeo. Lunedì, questa carica è stata assunta da Donald Tusk, il recente Primo Ministro polacco.
– Vengo a Bruxelles da un paese che crede profondamente nel senso di un’Europa unita. L’80 per cento dei miei connazionali crede profondamente nel senso dell’Unione europea e non è alla ricerca di alternative – Donald Tusk diceva dopo l’elezione come nuovo presidente del Consiglio europeo. Egli ha aggiunto anche che il patrimonio e l’esperienza polacca possono essere una fonte importante di energia, di cui l’Unione europea ha bisogno.
La funzione del presidente del Consiglio europeo venne istituita dal Trattato di Lisbona nel 2009.
Più tardi, quello stesso anno, il primo capo nominato del Consiglio fu il belga Herman Van Rompuy, che tenne il suo ufficio fino al 30 novembre 2014.
Il Consiglio europeo elegge il presidente a maggioranza qualificata per un periodo di 2,5 anni, il mandato è rinnovabile una volta.
I leader dell’UE hanno scelto Donald Tusk per questa carica lo scorso 30 agosto 2014. Il primo ministro polacco è stato anche nominato Presidente del vertice zona Euro.
Prima del Trattato di Lisbona, la funzione del presidente, incaricato di condurre i lavori del Consiglio, veniva svolta dal capo di Stato del Paese che esercitava la Presidenza semestrale di turno del Consiglio dell’Unione europea.
Il Consiglio europeo – un’istituzione i cui lavori saranno guidati da Donald Tusk – indica la direzione generale delle attività politiche dell’Unione europea e determina le sue priorità. Il Consiglio europeo, oltre al presidente, è composto dai capi di Stato o di governo dei paesi membri, nonché dal presidente della Commissione europea.
Nei lavori del Consiglio europeo partecipa l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza – attualmente questa funzione è esercitata dalla politica Italiana Federica Mogherini.
Il Consiglio si riunisce almeno due volte ogni sei mesi. Tuttavia, il presidente può convocare una riunione straordinaria, se la situazione lo richiede. Così è stato, per esempio, nel caso del conflitto in Ucraina. In questo caso, il Consiglio si è riunito più volte nei mesi scorsi.
La regola generale per l’adozione delle delibere del Consiglio europeo è il consensus. Salvo diversa disposizione dei Trattati, sono dunque previsti casi in cui è necessaria una delibera unanime o adottata a maggioranza qualificata.
Di solito, il Consiglio europeo si riunisce a Bruxelles, nel Palazzo Justus Lipsius.
Il Consiglio europeo nasce nel 1974 come un forum informale di discussione tra i capi di Stato e di governo. Tuttavia, ben presto divenne un organismo al quale venne riconosciuta l’autorità di fissare gli obiettivi dell’Unione in tutti i settori della sua attività.
Lo status formale fu acquisito dal Trattato di Maastricht del 1992, in cui la funzione è definita come quella di “dare all’Unione gli impulsi necessari al suo sviluppo e gli orientamenti politici generali per lo sviluppo.”
Con il Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1º dicembre 2009, il Consiglio europeo è una delle istituzioni dell’Unione europea.
Donald Tusk è nato il 22 aprile 1957 a Danzica. Nel 1980 si è laureato alla facoltà di storia presso l’Università di Danzica. Già in precedenza coinvolto in attività politiche, partecipò alla creazione del Comitato studentesco di Solidarnosc. È stato cofondatore e presidente dal 2003, del partito Piattaforma Civica (in polacco: Platforma Obywatelska) ed è diventato l’unico primo ministro polacco uscente ad essere riconfermato nell’incarico dal 1989.
È stato primo ministro della Polonia dal 16 novembre 2007 ininterrottamente fino al 22 settembre 2014, quando si è dimesso per svolgere le funzioni di Presidente del Consiglio Europeo.
La prima riunione del Consiglio europeo condotta da Donald Tusk avrà luogo il 18 dicembre 2014.
Per ulteriori informazioni sul Consiglio europeo
( http://www.european-council.europa.eu/home-page.aspx?lang=pl ) si possono trovare sul sito web.
Ufficio del Portavoce
del Ministero degli Affari Esteri
Fot. Dominik Gajda/REPORTER/EastNews