Janusz Korczak
Re Matteuccio I
il Re bambino
Illustrazioni di Massimiliano Di Lauro
Prefazione di Daniela Dato
a cura di Barbara De Serio
Il libro
In una edizione rivista e illustrata per i bambini, la storia di Re Matteuccio, il Re bambino.
È una storia che ogni bambino vorrebbe raccontare. Un bambino che diventa Re prima del previsto e contro la sua volontà e che pian piano si riconosce in questo ruolo perché vede nella prematura ascesa al trono uno strumento di riscatto sociale a favore dei bambini, soprattutto di quelli meno fortunati, dei cui bisogni e diritti intende farsi portavoce.
“Il Re non è semplicemente colui che porta la corona, ma colui che è degno di portarla perché è in grado di garantire la felicità al suo popolo” scrive Korczak per bocca del protagonista principale del suo romanzo. Ed è a partire da questa consapevolezza che Re Matteuccio comincia ad avviare riforme nel rispetto dei diritti delle fasce più deboli della popolazione, con particolare riferimento ai bambini.
Altrove si è detto che questo romanzo di Korczak è un inno al potere di trasformazione del mondo e al rinnovamento dell’umanità attraverso l’unione e la solidarietà, che i bambini ancora conservano e coltivano per la finezza dei sentimenti.
Un libro pensato come avrebbe voluto Janusz Korczak solo per i bambini, con testi semplificati e rivisti, illustrazioni che danno all’immagine un potere formativo di alto livello. Per dar forma al suggerimento con cui l’autore apre la versione integrale del suo romanzo: “gli adulti non dovrebbero leggere il mio romanzo perché alcuni capitoli non sono stati scritti per loro, per cui non ne capirebbero il senso e ne riderebbero. Però se vogliono leggerlo ci provino pure. Agli adulti non si può proibire qualcosa perché non obbedirebbero. E chi si permetterebbe mai di farlo?”.
Perciò ecco a voi, cari bambini, un libro solo per voi… e per gli adulti che vorranno provarci!
L’autore
Janus Korczak (1878-1942), medico, pedagogista, pubblicista, scrittore, militante sociale polacco di origine ebraica, dedicò la sua vita alla lotta a favore dei diritti del bambino.
La mattina del 5 agosto 1942 fu deportato nel Campo di sterminio di Treblinka insieme a tutti i bambini ospiti dell’orfanotrofio ebraico del Ghetto di Varsavia. Messo nelle condizioni di essere sottratto a quel destino, si rifiutò di abbandonare i suoi bambini. Nel 1923 diede vita ai suoi due romanzi “Re Matteuccio I” (di cui la prima parte è edita in Italia) e “Re Matteuccio sull’Isola deserta”.
Successivamente, nel 1929, pubblicò le sue opere più famose: “Come amare il bambino” e “Il diritto del bambino al rispetto”. Scritto nel 1942, periodo di permanenza nel Campo di sterminio di Treblinka, “Diario dal ghetto” fu pubblicato postumo nel 1958.
dal sito: http: www.progedit.com