Il presidente Giorgio Napolitano a Montecassino


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NAPOLITANOIl presidente Giorgio Napolitano a Montecassino
(Cerimonia a Cassino con la partecipazione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano 15 marzo 2014)
Durante la cerimonia in occasione del 70° anniversario della distruzione di Cassino e della vicina Abbazia benedettina il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha reso onore ai soldati del II Corpo d’Armata polacco che nel 1944 hanno combattuto a Montecassino sotto il comando del generale Anders.

Nel commovente discorso pronunciato il 15 marzo a Cassino il presidente Napolitano, riferendosi alle polemiche sulle responsabilità per il bombardamento distruttivo dell’Abbazia e per quello della città, ha sottolineato che non deve mai oscurarsi il senso della riconoscenza degli italiani per i “combattenti delle più diverse provenienze ed etnie che sotto le bandiere alleate furono impegnati per mesi nelle condizioni più ingrate nell’azione per superare la linea Gustav e aprire la strada alla Liberazione di Roma”.

“Vorrei citare in proposito l’apporto straordinario del corpo d’armata polacco del generale Anders : lo cito perché ho constatato – nei miei incontri col Presidente di quel paese – quanto fortemente se ne coltivi lì il ricordo ammirato. Poco più di un anno fa, col Presidente Komorowski ricordammo a Napoli Gustaw Herling, che lì aveva trascorso l’ultimo periodo della sua vita: un grande intellettuale e patriota polacco che partecipò, assai giovane, alla battaglia di Montecassino” – ha detto il Presidente italiano. “E viene in mente quel che dové significare, per quei combattenti, innalzare il 18 maggio del ’44 la bandiera polacca sulle rovine dell’Abbazia di Montecassino finalmente raggiunta ; vengono in mente le parole che si leggono sulla stele eretta in memoria dei caduti polacchi a quota 593 : Noi soldati polacchi, per la nostra e vostra libertà, abbiamo dato l’anima a Dio, i corpi al suolo d’Italia e i cuori alla Polonia” – ha continuato Napolitano commosso. “Onore a loro, e onore a tutti i combattenti e i caduti – stranieri e anche soldati della nuova Italia, stranieri di tutte le lingue e le nazionalità – sacrificatisi per la libertà dei loro popoli, per l’indipendenza delle loro nazioni, per la pace e la democrazia in Europa”.

Al termine delle commemorazioni a Cassino il Presidente della Repubblica si è recato al cimitero militare polacco dove lo attendevano l’ambasciatore di Polonia in Italia Wojciech Ponikiewski e due discendenti di combattenti che hanno lottato a Montecassino: Marta Herling, figlia dello scrittore polacco Gustaw Herling Grudziński, e Pietro Rogacień, autore del  progetto del Centro di Informazioni-Memoriale del II Corpo d’Armata a Montecassino.

L’inaugurazione ufficiale del Centro si terrà a maggio in occasione delle celebrazioni del 70° anniversario della vittoria nella battaglia di Montecassino.

fonte:http://www.rzym.msz.gov.pl


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