Celebrazioni presso i cimiteri polacchi di guerra

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loretoL`Ufficio Consolare dell`Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma informa che le Sante Messe in suffragio dei soldati del 2. Corpo d`Armata Polacco verranno celebrate presso i cimiteri polacchi di guerra.

Ambasciatore della Repubblica di Polonia in Roma Tomasz Orłowski deporra` una corona di fiori alla memoria del soldati del 2o Corpo d`Armata Polacco caduti nella battaglia di Montecassino.

Le Sante Messe in suffragio dei soldati del 2. Corpo d`Armata Polacco verranno celebrate presso i cimiteri polacchi di guerra secondo la seguente programmazione:

Montecassino             1 novembre 2015 ore 11.00

Loreto                          2 novembre 2015 ore 16.00

Casamassima              2 novembre 2054 ore 11.30

Fonte: www.rzym.msz.gov.pl

Tra fotografare, volontariato e progetti per il futuro- l’intervista con Luke Aliano

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Luke 2Abbiamo incontrato Luke Aliano il giovane fotografo italiano che ora vive in Polonia.

Il portale www.Radio Klik.net  l’anno scorso ha pubblicato foto che hai scattato durante un viaggio in Polonia. Il tuo sogno era di andare a vivere in Polonia. Ci racconti come l’hai realizzato?  

 L:Ho realizzato questo sogno tramite il servizio di volontariato europeo, ad essere onesto è stata una cosa fulminea e un colpo di fortuna. Stavo pianificando il mio secondo viaggio in Polonia zona Nord- Nord Est e Nord Ovest. Girovagando per i vari gruppi di Italiani in Polonia, mi sono imbattuto di questo post, questa organizzazione cercava un volontario italiano da inserire insieme ad altri volontari in 3 scenari lavorativi differenti. Incuriosito ho contattato il ragazzo che lo aveva pubblicato quel posto e mi ha spiegato come funziona e cosa sarei andato a fare. E’ stato sempre uno dei miei obbiettivi lavorare con le persone disabili e con i bambini di un asilo, senza avere le “qualifiche” adatte.

Attualmente lavoro in 2 centri per persone con disabiità e un asilo.

 Bravo Luke! Secondo te come si vive in Polonia?

L: In Polonia si vive bene, si respira un aria positiva, di voglia di riscatto dopo un passato ingiusto che nessun paese al mondo dovrebbe vivere. Questa nazione sfrutta davvero bene i fondi che concede l’Unione Europea, a differenza dell’Italia che spariscono in qualche buco nero. Ma non è oro tutto quello che luccica, ha anche i suoi lati negativi, ma su questo non mi sento pronto ad esprimere la mia, devo prima conoscere e approfondire meglio l’argomento. Piano piano mi sto integrando socialmente, ho un piccolo gruppo di persone dove passiamo tempo insieme. A livello lingua locale, questo è un po il mio punto debole, però mi sforzo di imparare più che posso su questa lingua affascinante e piena di storia.

Che cosa ti manca dell’Italia?

L: Dell’Italia mi manca la mia famiglia, e un pugno di persone. I miei genitori sono felici per me e ora sono qui con me a Varsavia, ne sono rimasti colpiti dal senso civico, di pulizia e di organizzazione dei trasporti pubblici. Un paese che merita di più, non esiste solo Cracovia e Varsavia, ci sono anche Torun, Danzica Poznan e Zakopane. Meritano di essere visitare, io ci andrò a breve, ma a Torun sono di casa ormai.

 Progetti per il futuro?  

L: Progetti per il futuro? Bella domanda, voglio restare in Polonia sicuramente, ma anche lavorare in altri paesi non mi dispiacerebbe affatto.Sono abituato a muovermi spesso, da nazione a nazione.  L’unica cosa sicura è che avrò “base” in Polonia.

Grazie mille!

Grazie Mille a Edy per avermi concesso questa seconda intervista.

Saluti da Warszawa!

Luke 1

 

Artista totale- Tadeusz Kantor

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kantorIl Consolato Generale di Polonia in Milano, in occasione del centesimo anniversario della nascita di Tadeusz Kantor, presenta Tadeusz Kantor Project

Artista totale: pittore, scenografo, teorico, creatore di happening, regista teatrale. costruttore di incredibili macchine teatrali, e sostanzialmente POETA.

Paola Bianchi e Silvia Parlagreco, curatrici del progetto, restituiscono la complessità della sua arte attraverso una manifestazione unica e articolata, organizzata con il contributo del Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano nell’ambito dell’IF Festival Internazionale Teatro di Immagine e Figura – IX Edizione Performing Art District.

GALLERIA OSTRAKON

29 settembre (inaugurazione) – ore 18.30

dal 30 settembre al 10 ottobre 2015 – dalle 15.30

J’ACCUSE

una installazione di Paola Bianchi e Silvia Parlagreco

dispositivi e montaggio video LACCIUGA

elaborazione suono Paola Bianchi

traduzione Daniela Fatone, Luigi Marinelli, Ludmila Ryba

produzione AGAR

in collaborazione con Cricoteka di Cracovia – Centro di Documentazione dell’Arte di Tadeusz Kantor | Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano | Teatro Verdi di Milano

si ringrazia Fabio Barovero
J’accuse è il titolo di un collage su carta di Tadeusz Kantor del 1963/64. Una linea verticale e una orizzontale, quasi a creare una croce asimmetrica; sopra la linea orizzontale un emballages, una busta fissata alla carta da altre croci/incroci di nastro adesivo; non ci è dato sapere cosa contenga.

La figura di Odisseo che ritorna alla sua Itaca, morto, figura silente, a volte manichino, percorre trasversalmente molti spettacoli di Kantor.

Le due immagini si sono sovrapposte e nel nostro immaginario sono diventate il nucleo di partenza di questo lavoro.
POSTAZIONI AUDIO

di Paola Bianchi e Silvia Parlagreco

voce narrante e montaggio Paola Bianchi

voce italiana di Kantor e traduzioni dal francese Ludmila Ryba

traduzioni dal polacco Daniela Fatone e Ludmila Ryba

produzione Agar

in collaborazione con Istituto Polacco di Roma | Cricoteka di Cracovia – Centro di Documentazione dell’Arte di Tadeusz Kantor | Polskie Radio – l’emittente radiofonica nazionale polacca
Cinque postazioni contenenti i file audio relativi alla narrazione degli spettacoli di Tadeusz Kantor: La classe morta – Wielopole Wielopole – Crepino gli artisti – Qui non ci torno più – Oggi è il mio compleanno.

I file audio sono estrapolati dai cinque radiodocumentari Tadeusz Kantor: il circo della vita tra memorie e fantocci andati in onda su Rai Radio3 nel mese di aprile 2015.

MOSTRA delle storiche immagini della rara edizione della cartella Cricot 2 di Romano Martinis

L’esposizione comprende un corpus di fotografie che ricostruiscono il percorso teatrale di Tadeusz Kantor a partire dalla prima rappresentazione italiana di La gallinella acquatica alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nel 1969 fino al 1990 l’anno della sua scomparsa.
LA GALLINELLA ACQUATICA

LE BELLOCCE E I CERCOPITECHI

LA CLASSE MORTA

CRICOTAGE – OU SONT LES NEIGES D’ANTAN

WIELOPOLE WIELOPOLE

CREPINO GLI ARTISTI

QUI NON CI TORNO PIÙ

OGGI È IL MIO COMPLEANNO

IF FESTIVAL INTERNAZIONALE TEATRO DI IMMAGINE E FIGURA – PERFORMING ART DISTRICT
TEATRO VERDI 9 e 10 ottobre 2015 g.21
ZERO

Uno spettacolo di danza contemporanea

ideazione, coreografia, spazio Paola Bianchi

consulenza artistica Silvia Parlagreco

in scena Paola Bianchi e Giuseppe Tordi

elaborazione suono Paola Bianchi, Fabio Barovero

disegno luci Paolo Pollo Rodighiero

si ringrazia Ivan Fantini, Valerio Valoriani, Roberta Failla, Movimento Centrale

produzione FC@PIN.D’OC

in collaborazione con Cricoteka – Centro di documentazione dell’arte di T.Kantor – Cracovia |Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano | Teatro Verdi – Milano | Versiliadanza/Teatro Cantiere Florida di Firenze nell’ambito del Progetto a Sostegno delle Residenze Artistiche in Toscana | Santarcangelo Festival Internazionale del Teatro in Piazza | AGAR

con il contributo di Mibact e Regione Sicilia
Una visione sui corpi di Tadeusz Kantor.
Movimenti rotti in corpi d i s o r i e n t a t i, persi nello spazio scenico alla ricerca di un luogo a loro consono mai raggiunto. Una i n q u i e t u d i n e costante e persistente. È come se i corpi del teatro di Kantor non trovassero mai il posto giusto, non si sentissero mai a casa.

ZERO è costruito su una partitura sonora frutto del montaggio delle pause, dei respiri tra una parola e l’altra di Kantor – parole pesate, studiate, mai a caso – momenti di un niente carico di senso tratti dalle registrazioni provenienti dall’archivio sonoro della Cricoteka di Cracovia.

Quei silenzi ricchi di peso diventano traccia drammaturgica, un non detto che non saprei come dire se non con il corpo.

Un omaggio ai corpi che hanno attraversato il teatro di Tadeusz Kantor.
Paola Bianchi

Fonte: www.mediolan.msz.gov.pl