A Zhanna Nemtsov il Premio Internazionale Solidarność Lech Wałęsa


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walesa“Dovremmo essere grati a coloro che, avendo il coraggio di andare contro corrente sono in grado di parlare al proprio popolo e testimoniare che è questa la strada giusta da percorrere” ha detto il presidente Bronisław Komorowski durante la cerimonia di conferimento del Premio Solidarność intitolato a Lech Wałęsa che si è svolta il 4 agosto 2015 a Varsavia.

Quest’anno il premio è stato conferito alla giornalista russa Zhanna Nemtsova, figlia dell’oppositore politico russo Boris Nemtsov, tragicamente scomparso. Come sottolineato dal presidente Komorowski,  Boris Nemtsov considerava il “suo” patriottismo un impegno per una Russia migliore.

“Questo eccezionale premio viene assegnato per la seconda volta dallo Stato polacco che condivide e sostiene le esperienze di successo della trasformazione democratica” ha detto il ministro degli Affari Esteri Grzegorz Schetyna durante la cerimonia che si è svolta nel Palazzo Presidenziale.

La statuetta è stata consegnata dal presidente Bronisław Komorowski e dal presidente del Comitato direttivo del Premio e già presidente della Repubblica di Polonia Lech Wałęsa.

Questa è la seconda edizione del Premio conferito dal Ministero degli Affari Esteri e dall’Istituto Fondazione di Lech Walesa. Il premio è stato costituito con l’obiettivo di promuovere la cultura della democrazia e del rispetto dei diritti umani.

“Zhanna Nemtsova, la vincitrice dell’edizione di quest’anno, ha scelto la strada della libertà. Sappiamo che molti giovani russi sono convinti che la chiave per uno stato forte e moderno non sia l’espansione e l’aggressione, bensì la collaborazione e la convivenza pacifica, il rispetto del diritto internazionale e il rispetto delle libertà civili” – ha sottolineato il Ministro Schetyna.

“Molti Russi che non sono indifferenti al destino del nostro Paese sono solidali con mio padre. Sia io che molte altre persone condividiamo le sue convinzioni democratiche. Credo che la Russia possa essere un paese libero” ha sottolineato Zhanna Nemtsova che ha dichiarato inoltre che il premio rappresenta anche una grande responsabilità per lei.

Il premio è stato istituito nel 2014 per commemorare il 25° anniversario della libertà della Polonia. Il suo primo vincitore è stato il leggendario leader dei tatari di Crimea, Mustafa Dzhemilev che ha preso parte alla cerimonia di quest’anno e che ha fatto parte di coloro che hanno selezionato i candidati per il Premio.

“Boris Nemtsov, esprimendosi con audacia e coraggio contro il regime. Il regime che ha portato tanta amarezza al mio Paese.  Zhanna continuerà il suo lavoro, sono contento di questa scelta e mi complimento con tutto il cuore” ha detto Mustafa Dzhemilev.

Il vincitore è stato scelto dal Comitato direttivo, presieduto da Lech Walesa, tra 13 candidati provenienti da tutto il mondo.

Nel suo discorso il presidente Wałęsa ha sottolineato che la maggior parte del mondo ha adottato un modo di pensare secondo il quale i problemi non devono essere risolti con la forza e con le annessioni, nonostante ci siano ancora Paesi che persistono con tali propositi.  “Ci teniamo particolarmente che anche la Russia si unisca al nostro pensiero. Sarebbe un grande successo della nostra generazione e di Solidarnosc” ha detto Wałęsa.

Zhanna Nemtsova ha lavorato fino a maggio di quest’anno presso l’emittente televisiva russa RBK come giornalista specializzata in servizi di economia. Ella rappresenta la giovane generazione russa che desidera costruire il futuro e la vita sociale su valori come verità, democrazia e libertà di parola.

Il potenziale che portano con sé la forza e il carattere di Zhanna possono ispirare i giovani russi che vogliono far tornare la Russia nella famiglia delle nazioni democratiche. Tra le future attività Zhanna Nemtsov ha annunciato come priorità la creazione di una Fondazione intitolata a Boris Nemtsov.

Boris Nemtsov, politico russo dell’opposizione, negli anni ’90 del XX secolo, è stato anche  Governatore di Niznij Novgorod e Vice Primo Ministro della Russia (1997-1998).  E’ stato anche il fondatore del partito di opposizione “Partito Nazionale di Libertà – PARNAS” e il Movimento di Solidarietà.  Fu assassinato il 27 febbraio 2015 nel centro di Mosca.

Ufficio del Portavoce
del Ministero degli Affari Esteri
Foto: M. Jasiulewicz, K.Siemion-Bielska/Ministero degli Affari Esteri


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